ARUM ITALICUM      Miller
 
FAMIGLIA: Araceae
NOME VOLGARE: Gigaro-Calla nostrana-Bacche di vipera
HABITAT: Macchie, cedui, radure e siepi sino a 800 mt
 
Pianta erbacea perenne, alta sino a 1 mt, con tubero ovoide;
Foglie sviluppantesi dal tubero in autunno avanzato, lungamente picciolate, con lamina astata lunga sino a 35 cm, formata da un lobo apicale laceolato e due basali generalmente divergenti, verdi con venature bianche;
Fiori piccolissimi, unisessuali, raccolti su un'asse claviforme (spadice) con porzione superiore nuda di colore giallo, avvolto da una brattea (spata) giallo-verde chiara, raramente arrossata sul bordo, fiorisce da aprile a maggio.
I frutti sono bacche prima verdi poi rosse.
Pianta molto velenosa in tutte le sue parti, in alcuni casi mortale, il cui pericolo maggiore è costituito dalle bacche le quali, lucide e colorate, sono particolarmente gradevoli alla vista e potrebbero essere ingerite dai bambini.
I principi tossici sono termolabili e si attenuano, sino quasi a scomparire, anche con l'essiccazione tanto che nel passato si sfruttava come commestibile il rizoma; questa pratica è da bandire nelle preparazioni famigliari per evitare pericoli di avvelenamento.
La pianta ha comunque un uso officinale, per il quale sono utilizzate le foglie ed il rizoma, come coadiuvante nelle affezioni delle prime vie respiratorie.