SMILAX ASPERA Linneus
FAMIGLIA: Liliaceae
NOME VOLGARE: Salsapariglia - Stracciabraghe
HABITAT: Macchia sempreverde, leccete e siepi
Pianta lianosa, sempreverde, rampicante con fusti cilindrici, tenaci,
verdi o rossastri, con internodi a zig-zag, provvisti di robusti aculei;
Foglie alterne, da strettamente a largamente cordate o astate, coriacee
e lucenti, cosparse sui margini e sulle nervature principali della pagina
inferiore da spine ricurve, picciolo lungo sino a 2 cm con alla base due
viticci ;
Fiori unisessuali, profumati, piccoli, con tepali bianchi, riuniti
in ombrelle portate da un asse a zig-zag lungo 10-15 cm, fiorisce da settembre
a novembre ;
Il frutto è una bacca sferica, rossa a maturità, matura
nell'autunno successivo.
Il nome stracciabrache deriva, intuitivamente, dalla grande tenacità
di questa pianta che con le sue robuste spine rende impenetrabile il bosco,
tanto che è meglio aggirarla se si vuole riportare a casa integri
i pantaloni.
In alcune regioni i germogli freschi vengono conservati sott'olio previa
scottatura in aceto e le parti tenere della pianta si consumano in frittata.
Dalle radici si estrae la Salsapariglia, droga con proprietà
depurative, sudorifere e diuretiche.
Il suo portamento lianoso testimonia l'origine subtropicale della foresta
sempreverde sclerofilla del bacino mediterraneo, assieme a Rubia peregrina,
Clematis flammula e Tamus communis.
Secondo la mitologia greca un giovane di nome Crocos amava appassionatamente
la ninfa Smilax di un amore destinato inesorabilmente ad una triste fine
per la natura terrena del giovane ; gli dei, impietositi e volendo rendere
ambedue immortali, li trasformarono nelle piante che da quel giorno portano
i loro nomi.