FAMIGLIA: Dioscoreaceae NOME VOLGARE: Tamaro – Vite nera
HABITAT: Boschi densi, cedui, radure e siepi sino
a 800 mt
Pianta perenne, alta sino a 4 mt, con grosso tubero sotterraneo, fusti
flessuosi, striscianti o rampicanti, striati, glabri;
Foglie con picciolo lungo sino a 10 cm, alterne, cordate;
Fiori in racemi ascellari, i maschili allungati, i femminili brevi,
perigonio con tubo di 1 mm e lacinie di 1,5-2,5 mm, fiorisce da aprile
a maggio;
Il frutto è una bacca ovoide o subsferica, rossa, lucida, con
una punta scura, con 6 semi sferici rosso-mattone.
In alcune zone il giovane germoglio, molto somigliante a quello del
Luppolo, viene consumato come verdura, ma è prudente astenersene
perché, sia le bacche che radice di questa pianta, sono fortemente
velenose e il solo contatto del succo con la pelle produce un forte bruciore.
Un tempo la radice era impiegata come efficace diuretico ed antiasmatico,
ritenuta capace di distruggere o espellere i calcoli; questo impiego è
stato, però, abbandonato perché non privo di pericoli essendo
essa fortemente purgativa e vomitiva, in grado di provocare irritazioni
gastriche ed intestinali.