ROSA CANINA Linneus sensu Bouleng.
FAMIGLIA: Rosaceae
NOME VOLGARE: Rosa canina
HABITAT: Boscaglie degradate, cespuglieti e siepi
Arbusto caducifoglio alto sino a 3 mt, fusto legnoso glabro con spine
rosse, robuste ed arcuate, a base allungata e compresse;
Foglie alterne, superanti le estremità fiorite, composte da
5-7 foglioline da ellittiche ad ovate con pelosità e seghettatura
variabili, stipole lanceolate più larghe nei fusti fiorali;
Fiori isolati o riuniti in corimbi di pochi elementi, sepali rivolti
verso il basso dopo la fioritura e rapidamente caduchi, petali rosei sui
lobi e candidi altrove, stami numerosi con antere gialle, stili per lo
più lanosi e allungati formanti una colonnina cilindrica, fiorisce
da maggio a luglio;
Frutto subgloboso-ellissoide, rosso, lungo circa 2 cm, matura in autunno.
Il nome "canina" deriverebbe dall'uso che un tempo si faceva della
radice per curare la rabbia.
I frutti, raccolti dopo le prime gelate, sono utilizzati per produrre
una marmellata di gusto molto gradevole; essi possono essere consumati
anche crudi, purché privati delle setole interne che sono fortemente
irritanti per l'intestino (in Francia sono detti Gratte-cul).
Seccati e macerati in acquavite e zucchero forniscono un ottimo liquore;
anticamente, dopo averli ridotti in farina, se ne faceva una specie di
pane.
Sono ricchissimi di vitamina C, cinque volte il limone, e sono astringenti,
antianemici, depurativi e usati nelle terapie delle avitaminosi e negli
stati astenici.
Anche con i fiori si può ottenere un'ottima marmellata; macerandone
i petali nell'olio si ottiene un unguento utile nella cura delle scottature,
lasciandoli in infusione nell'acqua per un mese si prepara l'Acqua di Rose.
La rosa con la sua struttura concentrica ha evocato, nel corso del
tempo, l'idea del rinnovamento perenne della vita, simbolo del tempo che
scorre.
Per gli antichi greci era pianta attribuita ad Afrodite; nella Venere
del Botticelli la dea sorge dalle acque sotto una pioggia di rose, immagine
che simboleggia il matrimonio tra cielo e terra ed è simbolo dell'amore
fecondo.
Per il mondo cristiano questa immagine testimonia invece l'amore infinito
del Redentore e l'eterna riconoscenza da parte dell'uomo.
Questo fiore è simbolo del segreto perché nasconde con
i petali la sua parte più intima, rose erano scolpite nei confessionali
e nelle sale riservate agli affari di Stato: "Quel che sotto la rosa si
dice non si deve riferire, verità o invenzioni tacite stiano sotto
la rosa".
La "regina dei fiori" è stata decantata in poesie e canzoni,
riprodotta in innumerevoli dipinti ed elementi architettonici, ha dato
il nome ad un colore, ad un tipo di quarzo e ad un nome proprio femminile.