RUSCUS ACULEATUS  Linneus 
 
FAMIGLIA: Liliaceae
NOME VOLGARE: Pungitopo
HABITAT: Leccete e boschi termofili sino a 1200 mt

Piccolo arbusto sempreverde, dioico, alto sino a 80 cm, con lungo rizoma sotterraneo e fusto molto ramificato e tenace, striato longitudinalmente, getti cilindrici, succosi, rossastri, con all'apice un gruppetto di brattee verdognole;
Le foglie sono sostituite da numerosi cladodi sessili, appiattiti, ovato-lanceolati, terminanti in un mucrone pungente;
Fiori piccoli, verdastri, isolati o a coppie, inseriti al centro dei cladodi all'ascella di una piccola brattea, fiorisce in inverno nei paesi a clima caldo e altrove da febbraio ad aprile;
Il frutto è una piccola bacca globosa di 10-15 mm di diametro, colore rosso vivo, che matura nell'inverno successivo alla fioritura.
 
Il nome "Pungitopo" deriva dall'uso, che si faceva nelle campagne, delle foglie acuminate di questa pianta le quali erano poste tutt'attorno al formaggio, messo a stagionare, per difenderlo dai roditori.
In cucina si utilizzano i teneri polloni, che spuntano da marzo a maggio, cotti come gli asparagi, dei quali hanno il sapore amarognolo.
La radice, acre ed amara, ha proprietà aperitive e diuretiche; gode fama di essere un buon astringente, adatto nella cura delle varici, dei rilassamenti venosi, delle flebiti, della gotta e degli stati iperuricemici.
La pianta secca, legata ad una pertica, è usata, nelle campagne di alcune regioni, per pulire i camini o come scopa rudimentale.
Con l'Agrifoglio (Ilex aquifolium L.) è pianta simbolo delle festività natalizie.