RHAMNUS ALPINUS      Linneus
 
FAMIGLIA: Rhamnaceae
NOME VOLGARE: Ranno alpino
HABITAT: Rupi calcaree, boschi e faggete sino a 1800 mt.

Arbusto caducifoglio, alto sino a 4 mt, con rami eretti e corteccia grigiastra non spinescenti all'apice;
Foglie alterne con picciolo di 1-2 cm e stipole lunghe altrettanto precocemente caduche, lamina ovale-ellittica, superiormente lucida, a margine seghettato;
Fiori in cime brevi, verde-giallastri, fiorisce da maggio a giugno;
Il frutto è una drupa globosa di 5-7 mm, a maturità nera, con 2-4 semi, matura ad agosto-settembre.
 
E' specie caratteristica del Berberidion, che raggruppa la vegetazione delle siepi e degli arbusteti del piano montano.
La corteccia dei rami giovani si impiega come lassativo o purgante in decotto, dopo essere stata essiccata al sole e conservata per un lungo periodo, almeno un anno.
Secondo la tradizione popolare si attribuiscono alle bacche proprietà depurative antigottose e si afferma che l'assunzione quotidiana di due sole bacche allontani il pericolo di accessi gottosi in individui predisposti.