FAMIGLIA:Berberidaceae NOME VOLGARE: Crespino
HABITAT: Pendii aridi, pinete, boschi submediterranei
degradati sino a 2000 mt.
Arbusto alto sino a 3 mt, con ramieretto-arcuati, striati longitudinalmente
e molto spinosi;
Foglie leggermente cuoiose, lunghe sino a 50-60 mm, caduche, oblanceolato-spatolate,
verde scuro e lucide nella pagina superiore, più chiare in quella
inferiore, con margine dentellato e peloso spinoso, riunite in gruppi all'ascella
di un ciuffo di 2-3 spine;
Fiori piccoli, gialli, riuniti in racemi, dapprima eretti e poi penduli,
fiorisce da maggio a giugno;
I frutti sono bacche fusiformi, rosso vivo a maturità, lunghi
sino a 8-10 mm, maturi in settembre.
Il nome Berberis sembra sia legato alla lucentezza delle foglie, infatti
la voce greca berberi indica la lucente madreperla.
Con i frutti amarognoli e rinfrescanti, unica parte non velenosa della
pianta, si preparano gelatine, sciroppi e canditi.
La pianta è ospite intermedio per il ciclo vitale della "ruggine
del frumento" fungo parassita molto dannoso alle colture: per questo è
stato in vaste zone completamente eliminata.
Il legno del Crespino, di colore giallo vivo, è molto apprezzato
dai tornitori perché si fessura difficilmente; in passato la corteccia
era utilizzata per tingere in giallo i tessuti ed il cuoio, oltre che nella
preparazione di medicamenti per la sua azione diuretica, emostatica, tonica
e leggermente lassativa, per la sua proprietà di provocare le contrazioni
della milza è consigliata come coadiuvante nella cura della malaria.