PISTACIA TEREBINTHUS  Linneus
 
FAMIGLIA: Anacardiaceae
NOME VOLGARE: Terebinto - Spaccasasso
HABITAT: Pendii aridi e rupi, boschi termofili sino a 900 mt.

Arbusto o piccolo albero caducifoglio, alto sino a 5 mt, di odore resinoso, a corteccia rossastra nei rami giovani;
Foglie coriacee, imparipennate con 3-9 foglioline, ovato-acuminate, glabre ed a margine intero, spesso con galle a forma di corno dovute alle punture di afidi;
Fiori piccoli riuniti in pannocchie piramidali, fiorisce da aprile a giugno;
Il frutto è una drupa ovoidea, verdastra e poi rosso scuro, matura da agosto a settembre.
 
Specie caratteristica sia dell'ordine Quercetalia ilicis sia dell'alleanza Ostryo-Carpinion orientalis ed entra anche nella composizione di alcuni aspetti di mantello vegetazionale del Cytision sessilifolii.
Dalla corteccia si estrae una resina simile a quella del Lentisco, Pistacia lentiscus, di colore bianco-verdastro o giallo-verdastro che dopo poco tempo si solidifica in masse friabili.
Il prodotto, sia liquido che solido, è detto Trementina di Chio o anche Trementina pistacina e possiede proprietà balsamiche ed espettoranti notevoli, anche se l'impiego terapeutico familiare si è andato perdendo.
In alcune regioni il decotto delle foglie è impiegato come antidiarroico.
Per uso esterno si utilizza una pomata o un unguento revulsivo rubefacente un tempo impiegati contro dolori articolari o sciatalgie.
Le galle si usavano per tingere di rosso i tessuti ed hanno proprietà astringenti e rinfrescanti.
Il legno è utilizzato in ebanisteria e lavori di intarsio.